xt74xg9f7v8b https://exploreuk.uky.edu/dips/xt74xg9f7v8b/data/mets.xml Pontio, Pietro, 1532-1596 1588 2 preliminary leaves, 161, [3] pages, including diagram, 21 cm. Call Number: MT55.A2 P81 1588 Alfred Cortot Collection (Special Collections copy) books MT55.A2 P81 1588 Italian E. Viotto Contact the Special Collections Research Center for information regarding rights and use of this collection Alfred Cortot Collection Counterpoint Ragionamento Di Mvsica, 1588 text Ragionamento Di Mvsica, 1588 1588 1588 2026 true xt74xg9f7v8b section xt74xg9f7v8b  

 

  

 

 

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,RAGIONAMENTO

DI M V S I C A ,
{Del fiaerma’o 297/]. @072 Tietm T072170

Parmegz'zzizo.

OVE SI TRATTA DE’ PASSAGGI
; - dcllc confdnautie, Mdiflonamicbuoni, (‘Knon
1” buoni;&del modo di far Motetti, Metre,
; L Salmi , Kalrrc compoiirioni 5

ET D'ALCV'N/ AVERTIME'NTI PER.
il contraPuntij’I’a, (9* compofitore, (9 altre “[6
fertinenti 4114 .951 “fiat... .

 

In PARMA. Apreflb Erafino Viotto. M. D. L x x x v 1 I 1;
‘ C on 11%qu de’SuPeriori . ‘ '

 

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ALL’I’LLV'STRISS- SIG-
MARIO BEVILACQI
SIG. MIO OSSER.M°

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fiqmfla mim fo/zz (Ii gi'oumz’
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Eg’ ecccllcnIi, 51mm; mid/”dim; imflo, dim, come
leflimom‘o dellaflrz¢z'z?¢,cbe léizg‘o can [67' , pregna-

do/a afiz‘tuaflzmmteflarfilda m amarmz, €071.76

Hmoflmpr 10 mlrzmrzr/agcofl Idazog/z dam 03722

wmwto. DiTarma z] 22. Agoflo. 1y? 5 .

1‘1 ‘U. S. I/luflrzfl
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Don Pietro Pon-ti‘o.
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RAGIONAMENTo
PRIMO,

1/ Rcmrmdo M. @072 Paolo, 59’ M. fDozz

H ettore , [flierlomtori .

E 1: T o R E. Non mi ii poteua certo piL‘x felice
occafione apprefentare, quanto 1a venuta di
vofira Riueren. in quefia nobile cittai di Ve-
rona, poi ch’altro pit} non defideraua , the la
fua prefenza godere. ‘Pao. (ECHO auiene per
vofira mera cortefia . Het. Lafciamo in di-
fparte 1e belie parole: volete che intriamo
qua‘ dentro nel ridutto del Sig. Come Mario

' ‘ Beuilacqua, accio non vi rincrefca; 8: io ha-

uro {econdo i1 defiderio mio , tempo di poter con voi paffeggiando

ragionarc? ’Pao. Come piacea‘ voi. Hat. Andiamo adunque. Dire-

mi digratia,come vi dilecta quefio luogo.a ‘Pao. Bene inuerita‘, efTen-

do e110 accommodate di moire cofe a: gii occhi diletteuoli , & di piL‘l

(cofa che moico mi piace) ch’oltra 2i quelle belle cémoditzi quafi ogni
giorno vi {3 ridncano molti gétilhuomini,quali s’effercitano in cofe vir;
tuofe, come fonare, cantare , & ragionare de fimili,& altre vim) ; opera.
veraméte degna di gentilhuomo. Het. E‘ vero,che cofi ridutti fi trafiul-

Iano per {patio d’vn’hora , Sc alle voltepifi, {i come apporm il tempo .

Ma poi ch’ancora a‘ mi effo tempo dd commodita‘, oz i1 Iuogo done (in

mo giunti, c’inuita 1i non effere di peggiore conditione de gli altri,qua

li qui honefiamente fi diportano,& io ho gran defiderio fapere, che co

{3 Ga Mufica ; eflhndo che da gli huomini e‘ tanro defiderata, & amata;

voi come peritifsimo di quella,di tale ragionamento volentieri ({e la

domanda non é profontuofa') aggrauerei, e da voi piL‘I che da altro vo—
lontieri l’impararei; & in quefio modoingannarefsimo piaceuolmen-
te queflo poco di tempo, lino che venga l’hora di ridurfi al {olito luogo
infieme con gli alrri gentilhuomini . Tao. M. Hettore mio quefio ca-
rico non é dalle mie forze,ma da perfona pit} dorta di me,& dell; Mu-
fica piL‘l intelligente. Her. Reuerendo mio , io mi confido in vdi ,7,che
farete si, che di quefia Mufica {aro capace; 8:, fe vi poffo pregare,'pre-
gouimon vogliate lafciar’in quefie fcufe fuggir’il tempo;ma date prin-
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i RAGIONAMENTO

'cipio,& contentatemi, che fempre ve ne rare) obligate; 'Pao. Io non
poffo , né voglio mancarui; ma da me non reflarete fodisFatto, come
forfe v’imaginate , 8e fe cofi fia (come io credo certo) incolparete Ia.
ignorantia mia,& non gist il defiderio. Het. Io non potTo fe non appie—
no effer da voi fodisfatto:date pur principiomccié non {i perdi pix} rem
pa in quefi'e cerirnonie: ‘Pao. Voglio,come potro, di quanto defide.‘
rate compracerux. '

Che cofizfia Muficm.

A p p 1 A r s dunque la Mufica non effer altro,che vna modulatione
delta voce fatta con ragione;ouero,come dice Gio.Maria Lanfran-
co nena prima parte delle fue fcimille .‘ Mufica e‘ la Maeflra di tutte 1e
modularioni , che naicono da {uoni , 8c canti. E: Franchino nel primo
capo del primo libro fcoprendo,che cofa foffe Mufica, diffe. Eff igitur
Mufica aaio moms fonorum confonantias , ac melodiam efficiens. Lo
mofiro parimente i! Reuer. D. Blafio, quando difle . Mufica efi {cien-
:32,un in numeris.Jpportionibus,confonantiis,menfuris,& qualitati-
bus c0nfiflit . E: con bellifsima ragione hzi detto queflo; perche fe Ia
voce non fofl‘e gouernata con proportions , 8a mifura;alle volte,& qua-
fi {empre ella verrebbe cosi fconciameute mandara fuori, che darebbe
piL‘I pref’co noia, Che diletto: ma guidata dalla ragione , & dal giuditio
fai vn concento foaue,& dolce : &' s’altrimente cio foffe , naturalmente
tutti {apprebbeno cantare; la qual cofa fi vede efTer falfa . Fri anco da
Pietro Aron apertamente dimofirato la Mufica effer’vn’ammaefira-
mento della voce nel primo,e terzo capo,quando diffeMufica é fcien-
tia,la quale dimofira il modo di rettamente caorare , 8: con fuaue mo-
do pronuntiare. Hor vedete, che la Mufica é cofa diletteuole a‘ gli huo-
mini,eflcndo con ragione,& proportions della voce adeperata , 8: do
perdiffinirione del‘la Mufica fofficientemente fia detto. Het. Voiha-
uette fin quial defiderio mio benifsimo compiacciuto , & molto pit:
anco di quanto haurei defiderato ; perche in ta] modo ne fono capace,
ch’occorrendomi nc faprei dire due parole;del che vi rendo infinite gm
tie,effendomi p adietro afl'aticato c6 diuerfi huomini per {ape‘r quello,
c’hora da voi ho imparatogne‘ mai ”10 potuto si ben’apprédere,o fia ca
gionaro da! mio rozzo ingegno, o fiafiato per la difficultd della mate-
ria. Mi trauagliaua anco la mente, ch‘alcuni diceano effere tre forti di
Mufica,a!rri quattro , 8c alcri fei ,- di modo ch’io non fapcua , 2i chi pre-
fiar douefsi fede , cofi frd me fieflb reflando confufo. 7’40. 10 cre—
dero,& dirollo con {Opportacione vofira,chc cio veniua da voi , 81 non
da quelli peritifsimi huomini , perche diecndoui elli , che fi truoogno

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bid {orti di Muficamon errauano;perche inucro é cofi . Her. Adunque
{irruoua diuerfiti di Mufica .3 'Pao. Anzi 51‘, né di cio doucte punto
dubitare; vdite come. Si truouano prima due principali , ma 6‘ detta
Mufica Naturalc , l'altra Artificiale ; da quali alrre variate Mufiche na-
fcono. Dalia prima ne nafcono due, vna é detra Mufica Humana, l’al-
tra Mondana.DaH’Artificiale nc vengono tre,vna chiamafi Mu fica Pla-
na,la feconda Figurata,la terza Iflromentalc. Vcro e‘,che le due prime
fi porrebbeno in parrc attribuirc all: Naturale; pcrche in effe s’adope—
rano iflromenti narurali,pur io l’ho numerate frzi I’Artificiali. Hat. Cre
do bcn’effer cosi; ma quanto mi {0ch graro hauerne difiinta cognitio—
ne,dire non vi potrei. ‘Pao. Auerrite,che volcndo trattare di qucfie {or
ti di Mufica bifogna hauere qualche cognitione di Filofofia , & Aflro—
logia, & hauer vedure cofe affai ; onde mi veggio molco efl'er lontano;
61 {e pur cofi defiderofofere, non mancano fcrirtori antichi,& moder-
ni, che di quefic Mufiche ampiamente hino trattaro. Hat. Credo cer
to [C ne truouano molri;ma due difficultd in me anco circa ab 6 true--
uano; vna,ch’io non poifo per gli continui impedimenti dar’opera allo
fiudio,l’alrra, che 1e gendo non {aro capace ; ma {e da voi mi {ard cio
con viua voce efpre o, molto meglio l’apprendero . che non farei leg-
gendo . percio vi prego alquanto ragioname . ’Pao. Voglio (010 per
compiacerui Farlomon giai ch’io fia fofficiente di quefia {cicnza far pa‘
rola; cominciero col nome del Signore dalla Mufica Humana , quale
nafce, come ho derro,daHa Mufica Naturals .

Della M ufica Humando.

Vasm non é altro,che l’vnitzi, 8c conformitdmhe {i truoua frail’aQ
nima,& il corpo, che proportionaramente fono infieme com
pollizdalle quali pr0portioni ne viene quefla Mufica Humana. Lo mo-
firo i1 Padre Frate Angelo nel fuo primo libro , nel quinro capo dicen-
do. La Mufica Humana é vna concordanza di diuerfi elementi in vna.
compofitionc , mediante la quale la natura {pirituale {i congiunge col
corpo; 8513 ragioneuole narura Con la irragioneuole concordeuolmen-
re 5 congiunge, la qua] concordia procede dalla connefsione dell’ani-
ma, 8: del corpo. Er Angelo Poliriano parlando di quefla ifleflh difl'e.
Mufica Humana tribus animi parfibus, inrelle&u,fenfibus,habitu tres
efficit,& rationes,Diapafon,Diapente,DiatefTar6. Leggete parimen-
re Margarita filofofica nel libro primo,& capo quinto, one parlando di
effa Mufica dice. Humana Mufica efi,qu§ de proportionibus corporis,
& animae,& harum partium inter {e confiderat. Plutarco hauendo co-
gnitione chc :ra) I’anima, 8: i1 corpo fl truoua quefia Mufica, diffefguc-
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4- RAGIONAMENTO . ‘
fie parole. Nam animus nof’cer quafi Tetracordum quoddam , intei‘
lcéiu, rationc, phautafia,ac fcnfibus confiat . Volcndo dirc,che l’ani~
ma nofira e‘ formata di confonantie. E: fc piL‘i apertamentc dcfidera-
te vcdere che Era: l’anima, & i1 corpo fi truoua quci‘ta Mufica Humana.
legete Platone nel Timeo,’oue dice . Poflquam igitur fecundum crea—-
toris mentem tom animae confiitutio abfoiuta fuit , mox corporeum
intra ipfam effinxic; mediumq; medias accommodans apto modula-
minc copulauit. Er nel libro de Anima dice. Arbitror equidem , 6 So-
crates,te animaduertifl‘e nos tale aliquid potifsimum cffe animam co-

gitare, CH7: videlicet in corpore nofiro intentionem, 8ccomplexionem _

quandam ex calido, frigido, ficco, humido , cgterifi'}; talibus horumcj’;
temperantiam,confonantiamc’1;animam effe. Di modo,che voi hauc-
re iutcfo,che la Mufica Humane. é queiia,che fi truoua fra l‘anima, 81 i1
corpo;comc bene dimofiré anco Boetio Seuerino nei primo della {ua
Mufica nel primo capo, quando diffe. Id nimirum fcientesAuod tota.
noi‘trz: animce,corporifcj; compago Mufica c0niun6ta (it. Et feguendo
{Opra ta] ragionamenco v’aggiunge quefie dotte parole. (Mia non po-
tefi dubitari,quin nofira: animx,& corporis fiatus ei‘fdem quoddamo-
do proportionibus videatur effe compofitus. Hor vedete , come chia-
ramence vi dice l’anima, & ii corpo cffer compofii con mirabili propor
tioni ’, 1e quali fanno diuerfe confonantie , 8: quelie poi domandarono
Mufica Humana,fi che non hauete da dubitare la Mufica Humana e11-
fere quella, che {i truoua Fral’anima,& ii corpo . Et fe leggcrete Luigi
Dentice nei primo,dcl mcdefimo parere 10 truouarete. Et Cclio Rodin
gino nei nono libro ai feflo capo cic‘) conferma , quando dice - Huma-
nam vero Muficam facile‘ perceperis , {i in tc ipfum dcfcédere incipias.
Vedetc, come apertamente vi dice, Ia Mufica humana trouarfi in noi.
La onde credo per l’auttorita de‘Scrittori pofsiate diet chiaro,che co-
{3 Ga Mufica humana , & done (i cruoua . Hat. Sono dei tutto chiaro;
vna fol difficoira‘ circa cic‘) mi refia, quale é , 'chc nafcendo Ogni attio-
nc noiira dall’anima,e dal corpo;&: effcndo noi (come dottamente mi
hauete mofimto) di Mufica formati; poi ch’efsi anima,& corpo {ono Si
mirabilmente infieme locari con proportioni; come pofra auenir€,che
tutti gli huomini naturaimente non fappiano Mufica fenza aicuna dot-
triua. Conciofia,che poco auanti , efplicandomi voi che cofa foffe Mu-
fica,dicefii, la Mufica cflér’vn’ammaefiramento della voce , quafi vo‘
lendo dire,fc volete fapcr Mufica , bifogna andiate al maefiromicra
ch’io per efperienza lo vedo , che volendo faperla, conuiene da’ periti
impararla ; ondc vedendo controuerfia tra i1 primo , 8C fecondo ragio-
namcutome rimango confufo. Tao. State attento , ch’io viileuero fae
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tilmente di quefio intrico. Voi hauete 2i {apere , che non G truoua Ia’

ifioccuita cofa in noi, quanto él’anima ; be molti Filofofi fi sforzaro-
no’fecondo la lor’opinione infegnare i1 Iuogo, one in noi quei‘t’a’nima fi
trouaffe; alcuni diceuano eIfer nel fangue, altri nelcerebro , & altri nel
cuore; talche i1 loro ragionar’era diuerfo;& cib aueniua per non fapere
i! Iuogo fuo certo;cofi voglio dire, che tra‘il corpo,:e l‘anima é vn‘occul
ta harmoniamé (i put‘) fen:ire;ma bifognafolo,che confiderate,che trai
l’vno,e l’altro fi truoua vnitzi dc proportioni,e parimente vnitai di con-
fonantiexfl‘endomhe le confonantie nafcono da proportioni; La onde
chiamarono poi quelle confonantie Mufica Humana, pcrcheiui (1 two
uano quelle vnite c'6fonantie,& dolci concenti di Mufica,che Ogni gior
no {entice cantarein quito alle cenfonantiegma n6 gid in quanto fi pof—
fiano vdire ; 81 perche ne fiatepifi capace,vi mofirerc‘) vna figura,per 12
quale potrete céfiderare tutte 1e proportioni, e le c6fonantie,ch’in effi
fl trouanomc‘ perci6,ancora che fiamo formati di Muficame fegue,che
noi dobbiamo faper Muficagpche la natura in quefizo non pub da {6 ope
rare, {6 non con l’aiuro dell'effercicio : quindi nafce, che fa) bif0gno ef-
fercitarfi volendo faper Mufica ; piglierc‘) dunque quefia baccbetta , 8:
imitando (poiche di fcienza. Mathematica parliamo) i1 Mathematicq

Archimede nella poluere quiui formerb la figura cofi a1 91‘:
fen:e,come anco dell’altre voice, (a nel progreffo
del nofiro parlamento accadera‘.
il bifognog ‘

 

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RAGIONAMENTO‘

figum de Proport'ioni dc numeri , (’9' confinantio .

 

 

 

  

 

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P R I M O. 7
V oi vcdette,come da quelli numeri, 8: altri ancora nafcono tire varial
te confonantie,& difonantie. dc’quali poi nc’loro contraponti , e com-
pofitioni fe nc {eruano i Mufici. Ba. 11 tutto ho vcduto,8r apprcfo or:
timamcntcs rcfla mi mofiriate la Mufica Mondana .

Della Mufica ey‘llondcmop.~

7340.1) Ovrara fapere,che gl’aniichi Filofofi, 8c AflrOIOghi col giu-
ditio loro,& efpcrienza,giudicarono cofa alcuna non porere
elTer farm, né longamemedurare, {6 non con qualitri di mifura, 81 pro-
portione . La onde confiderando quefia machina mondana , trouaro-
no can longa efpericnza, & olTeruatione , i Pianeti , 8: le Stelle effer’in
moro continue, 8: frzi loro CHE-re diflanza di tempo , & parimente dal-
l’vna ail’altra difianza di prOportioni . ll che confiderando loro fottil—
wenrexk hauendo gia‘ per fcicnza, chc dalle proportioni veniuanolc
c»‘alonantie, giudicarono fra‘ quelle Stelle, ouer (uoi cieli, & circoli ef-
flr. vna quantita‘ di confonamie bene,& preportionatamente vnite;on-
dv ciliamarono poi quelle confonantie Mufica Mondana , pigliando il
nome dalla machina mondana; di modo , che la Mufica Mondana fi
truoua fra‘. quell: sfere celefii; 8c che cic‘) (i2 vero , leggete Margherita
filofofica nel quinto dc Principijs Mnficzmcl quinto capo,che ve ne fa-
rai chiaro , one dice. Mondana Mufica efi, quae dc harmoniatotius, 8c
parrium mnndi fupercglefiis , & elementaris confiderar. Er fegucndo
fopra tal ragionamentodice, Non enim fine maxima proportions. 8:
harmonia orbes cglefics adinuicem locati fun: ,- ob id 8: dulcifsimam
motu {no concinentiam faciunt. Vedete Che dice , non poffono effere
collocate dette sfere celefii, {6 non con porportione,& harmonia. Non
{i difcol‘to dalla medefima opinione Angelo Poliriano, quando dill}:
Mundana Mufica cernitur in 60 , quod cgleflium moms ficuti phrhon-
gus , Diaflemate conf’cat , circolarisq; ambitus harmonicorum fyfie-
marum refernnt Apocataflafis. &quello,che fegue. Parimente Cice-
rone De {omno Scipionis mofiro efler frzi quellicieliconcentidiMu-
fica,quando difle . Qnis ell , qni complet sures meas tantus , 81mm
dulcis {onus .3 Hic ell(i11quitille) qui inremallis coniunélis imparibus,
fed tamcn pro rata porrione difiinCtis impulfu,& motu ipforum orbifi
conficitur ; quiacuta congrauibus temperansvarios aequabiliter con-
céntus efficit. Boetio Seuerino ncl primo della fua Mufica, al fecondo
capo, ragionando di 663 cc lo fcoperfc, cofi dicendo . In his maximé
perfpicienda ell, qua: in ipfo cglo,vel compage elemenrorum,vel tem-
porum varictate vifuntur,qui enim fieri porefi , vt raim velox cgli ma-
chine. tacitofilenriq; curfu moucatur? Vedetc come Boetio mi l‘e Ref.
" {0 con-

' mfnw‘! . . 1,: ~.-; :‘ve ‘rmmgwnwgsnma ,«n A

 

  
  

1 ant

 

RAGIONAMENTO

{o confidcrando la varietal de’tempi, che per quel corf'o,& moto conti-
nuo a noi fogliano venire,e parendOgli effer cofa fuor di ragione da cofi
continuo moro non venire qualche (hono, dilTe; come puo efl‘cre , che
vna si gran machina pallet, 84 fi volga con filentio .3 quafi volendo dire,
é cofa impofsibile. Pill apertamente anco mofiro Macrobio effer ne-
ceffario da quel riuolgimento venire fuono nel {econdo libro del {Ogno
di Scxpione nel primo capo, dicendo. Ex ipfo enim circundufiu orbifi
fonum nafci neceffe el’c. Celio Rodigino nel nono libro fu della mede-
fima Opinione nel {ePco capo,doue {ono quefle parole . Q30 enim pa-
fio fiat,vt tantorum orbium rotata vertigo taciro, filenticj; feratur am-
bitu P Parendogli efl'er cio impofsibile: talchc da quel moto continuo
de’cieli ne viene vna foaue harmonia, la quale chiamarono Mufica M 6
dana. Het. Voi dire il vero, io mi ricordo leggendo Luigi Dentice "w?
primo fuo librohauer veduto quefle parole . La Mufica Mondarsa'l
dcue conofcere in quelle cofe, le quali fi veggono nel cielo . Perle quaéi
parole fi vede non punto difcoflarfi dalle fopraaddotteauttorihi
modo Che la Mufica Mondana fi truouain quelle sfere , Sc giri celg {i i.
'Pao . Non fi deue di quefio hauer dubio alcuno; anzi fe leggerere N:
colo Burcio nel primo trattato al terzo capo della fua Mufica, trouere~
re , come a ciafcuna di dette sfere é affegnata vna corda cominciando
dalla pifi baffafin‘all’fltima, oue fl truouala confoniria Diapafon . per
il c'ne G 13116 penfare, e rener per fermo , Che detta Mufica in efsi cieli fi
truoua. Her. Non occorre v’aflaticiate pill oltre,che non H a‘ mic pro-
pofito per apprendere la fcientia, cli’io cerco,cioe la Mufica Artificia-
le; pen) 2‘ quella accofiandofi mofiratimi ((6 vi piace) quante variate
Mufiche da efTa vengano ; 81 prima pcrche cofi fi dica Artificiale. ‘Pao.
Ve lo diro; é detta Artificiale , perche {a mifliero con arrificio , 8c con
indufiria acquifiarla . Bet. Ho intefo , feguite pure al ragionamento
delle variate ibrri di Mufica da efla dependenti. 'Pao. Da quefia Mu-
fica Arrificiata ne nafcono tre forti, vna 6 data Mufica Plana, la {econ-
da Figurata,& 1‘ vltima Iflromentale; come gia vi difsi, andero per or-
dine,& prima vi mofirerc‘mhe cofa fia Mufica Plana.

Della 11/1 uflm Plain}.

V s 1 c A Plana non é altro,ch’vna quantita di figure canrare, 8c

prononriare {otro ad vno medefimo tempo,& mifura. Gio. Ma—

ria Lanfranco nel primo delle fue fcintille chiaramente dinota 1a pro-

prietadiquefia Mufica , oue dice. Mufica Plana e‘ la prolatione delle

note femplice,& vniforme . Er Stefano Vaneo nel primo al quinto ca-

po l’ha dimofirato ancora lui dicendo. Mufica Plana ell illa,cuius no-
tae, vel

: ”Mme,” .w:

a,
l
l
l
;

 

 

”We,”

 

  

 

nwz‘vésmmt :7 main, »

P R I ' M O. i ' '9
t2,vel figured: mtnfura. 6: tempon: paripronumiantnr. Voi hauete
intefo, che cola é Mufica Pianz ; 5; {e di quefic auuoritai non vi conten-
taie, pouctc vcdcrc i‘opcra del Reuer. Frate Angelo, intitolata i1 Fior

 

,, Angelica ncl dccimo capo dd primo libro, ch'ampiamentc vi moflre-

riche cofa clla flaws: altri fcrittori ancnra,chc del turto vi faranno car

to; quali,per non eiTerui tediofo,hora tralafcio . Ha. Qieiii {one per
mm imeiiigcnza aflai ; anzi quando da voi mi fan-i dctto vna fol parola
{cnza punto d’auttoritai de’fcrittori, di quelia mi contemarb , per effu-
voi neiia profefsione di Mufica confumatifsimo. Tao. Non VCglio dar
rifpofia di creanza a‘ vofire parole , per non difcoflarmi da queflo ho-
norato,& vtiie ragionamento. Ha. Anzi fia bene. ‘Pao. Se adurque
cofi vi pare bene , non mi date occafione per inanti con fimili ragiona-
menti d’vfcire di firada . Het. Tomiamo adunque ai primo viaggio.
H6 ortimamente intcfo,chc cofa é Mufica Plana, moflratcmi la fecom

d3, detta Figurata.

Della fl/Iufim Figurata.
2%:va s i'c A Figurata e‘ vna quantité di figure cautat e hor con
moto tardo,hor con moto veioce,& vciocifsimo fecondo 11
forms dene Figure. Di quefla not park‘) Gio.Maria Lanfranco nel primo
deiie fue {cintiile,quand0 diffe. La Mufica mifurata 6 la diuerfa quan—
tird dellc nute, chc crefcano per multiplicatione , & dicrefcano per di-
uifione. Hauete intefo, Che cofa é Mufica Figuraca. Rcfia vi mofiri la

Jflxomcmale. Hot. (gfifla‘.

Della Mufica lflromentalb.

T’JO. A Mufica Ifiromencale mm c‘ altro,fe non queiia,che nafce d2

tutti gi’ifiromenti,che fi poiTauo accompagnare co] canto. H
Reuercn.Padre Angelo nel primo libro ai {6&0 capo moflrc‘) , che cofa
fia quefia Mufica, oue diiie. La Mufica lflromentaie é quella , quale é
produttapuer caufata da gI’Ifiromenti artificiaii. Se ieggerete Luigi
Denticc nei primo , ci troueretc la Mufica lflromentaie confifiere in
tutti gi’lfiromenti,quali {i pofiano accompagnare coi canto. La ondc
per Ie auttoritzi addotte potretc difccmere la verita‘ di quefla Mufica
lfiromemale, 8t parimente delle altrc due. Her. Deiie due prime {0-
no capacifsimofii quefla vitima alquanto di dubio in me refia;perche
aicuni ne’ Ioro ragionamemi airtime-mi di queilo, che voila diffinite,
ne pariano; fiche {opra cié mi piace dirui quattro parole; 81 quefle (0-
no, ch’aiie voite rirrouidomi qui nei ridutto hé vdito da'alcuniMufici

‘dirc? hoggi €in éfiato farm vna buona Mufica di Viuoic, & vn'aifr‘a di
' B Cometti,

M: « '* tu‘J-vAAL‘w‘Mr, a"'fi v i .

 

 

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'10 RAGYONAMENTO

Corriettifl aflc voice di Plauri; di modo,che pare ciafcuno d’cfei mm
menti faccia mg Mufica; 8c pur voi con 16 :ztioriii din nsflrate mu, sf-
fergli pidd‘vna Mufica IRromcn: 116; per i! due (a! .m'icti d1 ragiona-

re puo partorireconfufione nelia meme altrui. Pan. Voi dLr'5ch’a'1cu-'

ni Mufici v’hanno detto quefio; credero piL‘I preflo fiano {taxi Canton}
che Mufici. Hot. Adunque queui,che cantano bone, non (on'o Mufi-
ci? poi Che tame volto ho {entico dire parlandofi d’alcuni di quefii,
che vgi :hiamatc Cantori. quello é buono Mufico. 'Pao. Vi dico , Che
{37:53:10impropriamente, & che cio fia i1 vero,vditc,come di gran [on
$3 s’mgaunano. Si truouano due ford di Mufici; SPCCOlatiUO) 8i?“-
[H.700
Del 11/1 ufico Specolatiuo .

0 Specoiatiuo é queilo, che folamente ayttende alla cognition:

dclle PmPOI‘tiODi, '31 proportionalita‘, 8: da Che preportioni ven-
gano ‘5 COMOHaUIiC’, aflktticandofi con diuerfe proponioni per truoua
re 11 veritd,& hauer intelligenza della Mufica Humam, 84 MondanaJl
Reuer.Padre Angelo nel primo a! decimo capo {urban dc! muficofipe
colatiuo dicédo. Mufico é‘quellomhe gifige alla facu‘xti delia Mufica c6
l’ilxgegno Specolatiuo.F.t Nicolo Bum‘o nel primo trattato 31 {eflo ca-
P0,ragionando del Mufico Specolatiuo, difl'e qucl‘ce parole . Specula-
tius Muficus is crinqui rations ducente canendi fcientiam non fcruitio
OPCrisifedimperio {peculationis affumpfit.

Del Mufico Pratica .0

I L Pratico e‘ quello , che s’afl'atica di accommodate 1e Confonantie, '

:3: difibnantie infieme, si, che dallc perfone di giuditio fiano giudi-
care buone,& 2i gli afcoltanti rcndano dolcezza.Di quefio Mufico Pra—
tico II Reuer. Padre Angelo nell’ifteffo capo cofi ragionaua . Mufico 6
(1116110 . ch’infegna la fcienza del Canto con vera ragione . Né vi paia.
firano,c’habbia fatto vno Mufico Specolatiuo , 8t l’altro Pratico; per-
che hoggidi fi vedono alcuni Mufici , che folamcnte danno opera alla
Pratica di pom: 1e confonantie,& diflbnantie inflame. ma i1 vero Muri—
co fare) quellomhc della. Pratica , 8c dclla. Specolatiua haurd cognitione.
Di qua-[to Mufico parlaua Boetio nel prime :1! vigefimoquarto capo,
cofi dicendo. Ifcjue Muficus efl: , cui adefi facultas fecundum fpecula-
tionemmationcm fie prOpofiram,acMufic<; conuenicnrem de modisxac
rhythimis , decj; generibus cantilenarum iudica’ndi. Hora voi vedetc
qualifiano gliMufici. D l

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P R I M O; 1 I
TDel Cantoro. . “in

L Cantorc all’incontro s’intende quello,che folamentc e‘ gionto a1-

la faculcai , 8: alla cognitione del cantare 1e cantilene con vna {oauc
voce,& quefio tale fara derto Ca rore,non fapendo altro. Monfig.Gu-
glielmo Durante nel libro fecon o mofiro qual fofi‘e Cantore,quando
diffc. Cantor itac’]; vocatur,qui vocem modulaturin canto. Parimen-
re Stefano Vaneo nel primo a1 fettimo capo, infegnc‘) qual {i douefl'c
chiamar Cantorc, in cal forma parlando. Cantor efi autem , qui can—
tando diutina cxercitatione Mufic; przcepta capefcitwocifq; fono pro
mit , 8: ad aftum deducit . Vedete come bene diffinifce , che cofa [is
C anrore. Mofirollo parimentc i1 Reueren. Padre Angelo nel decimo-
quarto capo del primo libro_,oue dice. Il Cantore é quello,che {i effer-
cita nel canto con gii Mufici precetti, 8c vicnea‘ condurre quelli in atto
con la voce , ouer col fuono. Vedethuantodifiintamente parladel
Cantore. Cofi credo habbiatc intefo la din-renza mi i1 Mufico Speco-
latmo, & Pratico ; & parimente qua! fia i1 Cantore; tal che quelli , chc
dicono Mufici i chi folamente {i effercitano nelle cantilenc , fanno er-
rore . H et. Vdite ancora quei’co vi prego ; ho fentiro alcuni Cantori,
quali {Opra ii canto fermo formauano vn’altra parte, quale daua dilet-
to a‘ gli afcoltanri, quef‘ti non faranno efsi chiamari Mufici , poiche fo-
no gionti alla ragione di porre Ie confonantie, & diflbnantie.a “Pan. Io
vi rifpondo,che altramente non debbano chiamarfi Mufici,ma contra~
puntifii, non effendo peropafl‘atipifl auanti. Ma Mnfico {ara quello
(parlando del Mufico pratico ) che {apra accommodore tre , quattro,
cinque parte , 8c pifiinfiemc , di modo che fiano grate all’orecchie de'
periti nella Mufica, quefio meriteuolmente fi porrai chiamare Mufico,
come furono gii Eccellenti Iachetto,Adriano,Morales,Gombert , Ci -
pfiano, il Palefiina, 81 akri tali. Her. (@efia ragione mi piace, 8:11a-
uer’intefo quefia diEcrenza caro mi 6 Ram veramente. Hora torniamo
a1 nof‘tro primo propofico . Adunque voi concludete non trouarfi pii‘z
d’vna Mufica Ifiromentale P 'I-‘ao. Non fi deue di quefio punto dubi-
tare; & la cagione,che G dice , hanno fatto vna buona Mufica di Vino-
le,& alle volre vna di Flauti , 8: di Cornetri , nafce dalia quanta delli
firomenti, non gia che de medefime confonantie gli fonatori non viino
{onando hor di Cornetti,hor di Viuole;perchefe cofi foife,ch’ogni for—
te d’ifl-romenti Faceffe vna forte di Mnfica , come 5 domidarebbe qucl
Id,che fogliano fare gli pratici Mufici, Sc Sonatori, done {i truoua vn’ap
picordo,vn Flauto, due Liuti, & altri vari if‘rromenti? veramente bifo-
gnerebbe foffeno pid di fei forti di Mufiche ; poiche vielrrran0pi£1di

‘ B 2 {6i

 

 

 

 

   

I: RAGIONAMENTO

{ei varir- "F‘fianti; i1 che {i vcdc effer falf‘o; ma {i diri,cgiiéfiaro vn
bellifsiniue ; erto. Quindi hafsiel concluderc,chc (010 {i truoua vna
Mufica lit. ' mntaie , a‘ cui (come dice Luigi Dencice) ogni forte d’i-
flromenu g «12" auto da corde,comc da fiato ; & quando {arete confi-
derarione {opra quanto houi ragionato , truouerete effere cio i1 vero.
Hat. Credo , 81L ”:0 per fer-mo efl‘er cofi , con tutto cio ho voiuro Far

quefio ragionnmenro per maggior mia confirmations, & okra di que—

fio ho veduto Fra‘ i1 Mufico Pratico,& Speculatiuo la deflintione,& pa—-

rimente fret il Cantore,& i1 Mufico,cofa veramente a: me gratifsimafic
credo pochi fiano quelli , che degnamente ritengano il nome di buono
Cantore: perche io penfo gli bifogna hauer cognitione di cofe affai.
’Pao. [nucro chi vuole tener i1 nome di buono Cantore,conuiene c’hab
bia cognitione almeno di quellc proportioni,& tempi , che dalli Mufi-
ci Pracici {ono vfare nelle lor cantilene; parimente conuicne fappia
contrapunto, (enza del quale non potria giamai effer tenuto ficuro , ne
buono Cantore; Ma quefio cofi hauendo c0gnitione di quanro ragio-
nato habbiamoJi potrzi degnamcntc di quefio nome chiamare;perche
olcra alla difpofitione della vocc faprai quanro gli apparriene alla f‘acul
:31 del canrare. Het. Qucflmmgtyentc hauendoie quaiitd, che dire
voi, {i porrzi nominare Cantore. Defiderarei adunque (non vi efl‘endo
fcommodo) mi ragionafli di quefie proportioni , accio me [30% hauer
qualche c0gnitionc. 'Pao. Non pom) , ne voglio altrimente negarui
cofa,clie mi chicdiare, put ch‘io poflh contcnrarui.

Della proportione di Equalitzi.

SI truoua vn genere di proportions chiamato di Equaliti; qua! non
é altro,che vna compararionc di numeri conformimome due 3‘ due,
(Sc (i {re 21‘ tre;&Boerio nel primo dell’Arithmetica a] vigefimo primo ca
polo moflro,quando ditTe. Aequale quidé Ci} , (3; ad aliud comparatfi,
neq; minors filmma infra efi , neque maiore tranfgreditur; vt dcnarins
denario,vel ternarins ternario. Medefimamente Franchinn neI quarto
al primo capo della fiia pratica l’ifleffo mofiro. Er Nicoio Burcio nel
tcrzo trattaro nel capo duodecimo l‘ifleiio cenfirmo ; i1 che per mag-
gior intelligentia nel prefente ef- { 2 2 2 } 3 3 3}

fempio lo potrete confiderare. 2 2 2 L 2 2 3
dalia quale proportione ne viene vno genere di prop0rri0nc d’iritjqua-
litai chiamato Moltiplice, & di queflo, & anco de gli ahri gene“ 1 Mu_-
fici nelleloro compolitioni {ogliono feruirii. Her. Vi {nno adunque C.“-
uerfi generidipmportioni? 'Pw. Sono cinque i generi di pmpmtio-
nc d’inequalita) . 11 primo édetto Moltiplice. llfccondo Supelrparti-

co are.

 

 

 

 

 

 

 

 

 {'9‘ M WEEK?"ézw‘WEMWS-tlg‘fiéi‘2<;9'::,~.:.:‘:ewas; "»"r.z..-.;_.~;i a ; ' «a ' o, —

i : PT mt {Ii/MAO." :: ,3
9" EolaréL It teno'SuperpatiefiteVIl‘ quarto Moltiplica Superpafticoln-
7,“.9 fa. H quinto Moltipliac Superpatianta’ , de’quali vnodall’altro haucr
9" origina fi truoua;&,acci6 na fiata pifi capaca , vi mofiraré vna ragola,
99‘ con-cui da afTo ganaxa d‘Equalitzi potreta cauara i1 genera Moltipli—
ca primo genera dalli genari d’inaqualiti , & fimilmenta quanta

 

09‘ {pecie di effa proportione Moltiplica na vorrata,tante dico con la rago—
9"” la , ch’io vi mof’tra‘rc‘)‘, né potreta bauara; parche vna dall‘altra hauerc
P9“: origina vadraia, 8: cofi dal MultipliCe . ll;$up'arparti‘colara , 84 dal‘Su-

999“ parparticolara. ll Superpatiant-a,&.dal querparticolara. ll Moltipli-
9‘9 ceSuparparticolara,-& dalSuparpatianta. IlMoltiphce Superpatiau—
“9“” ta vadaratahauarorigina; 3 - ‘ __ -.

5th
99919 Delgmere M oltzflicb : '
W” HORA dalla preportiona d’Equalitd volando formara 1a prime.
'9' {patia di proportiona d’al genera Moltiplica chimata Dupla, pi-
gliarata due numariaqualinomaquf. [ 11 ] [22] &dalli due
numerina farata vn corpofolo,comaqui, [ 2 ] [ 4 ] &poidi
qual numaro creato £1ratelacomparationa al numero dalla propor—
tiona d’Equalitd, 811a Dupla prima fpecie dc] genera Multiplicc , va-
999‘9 drata hauar craata , coma qm‘. C 2 3 [4 1 II madafimo volaudo
”'99 gli Tripli con la ifiaffa regola E I J dalli Duplitrouarata,
$991 6: dalli Tripli gli Quadrupli,coma nal prafenta afTampio formerc‘) .
g [2] [2] [2] [4] [4] [s]
1 [111.13 [1] [I [r] [I]_
1 Duph. anh. Tripli. Qzadrupli. (hadrupli. Qfincupll.
Et cofi dau’vna , 519,31“?! parte par infinito procadando , par infinito
dico andaratc. Hrt.Mi piaca quefia voflra regola per affar facilifsima;
feguitatepur, piacandoui,afplicandomii1facédo genera d’inaqualica‘.

 

uni ‘
[in ’

 

'Delgmcre Superparticolarb.

 

‘ Paul L {acondo genera di preportiona chiamato Superparticolara ,
SIP" nafca 6.231 genera Molriplica, coma vi difsi ; 8c procada per infi- '
Hf; nito cm 121 madcfim: ragola; & altra difl'aranza non vi 6 truoua, faluo

'7} Che nal genera Molriplica voi fate la comparationa al numero minorc,

1,; & in Ej {E0 la fate 3.1 maggior numcro dalla pmportiona,onda nafca. Ho

rapormni gli Dupli ,-&vadcr€ta indi i1 Supparticolare genera hauat

ortgincmccoaigli Dupli. [ 1] [4 1 Pigliateidua num